Mattino di Padova
PADOVA. Un cambio di rotta in corsa, dopo otto mesi di sperimentazione di una formula (quella del le degustazioni fisse a tema) che non si era rivelata all’altezza delle aspettative.
Un cambio di rotta impresso da un timoniere navigato come Flavio Colantuoni, per tanti anni direttore d’albergo in Italia e all’estero. Il Presidentino di via Boccalerie conferma la formula FoodLab, nel senso che rimane un laboratorio del gusto a 360 gradi, luogo di incontro fra i sapori della tradizione e le contaminazioni creative di questo primo scorcio del Terzo Millennio. Ma la formula adesso è più aperta, non più vincolante. Il locale, poi, è aperto anche a pranzo.
Insomma, il Presidentino è diventato un ristorante di impostazione normale, dove il cliente può ordinare ogni sera quello che vuole. Non solo, ma adesso Colantuoni, con gli chef Nicola Cogo e Paolo Mazzuccato, ha messo a punto anche degi interessanti menu per il pranzo a 20 euro, compreso calice di vino e… uso gratuito della rete wi fi. L’ideale per chi lavora e ha pause ridotte.
L’asso nella manica rimane la materia prima, sempre freschissima perchè acquistata ogni mattina nelle vicinissime piazze di Padova. «Abbiamo fornitori a metri zero», dice scherzando Colantuoni. Il localino creato da Massimo Sabbion, titolare dell’Hotel President di Abano, rimane un luogo raffinato ed elegante. Arredato in uno stile minimalista molto chic. Uno dei fiori all’occhiello è la possibilità di poter assistere alla creazione del piatto in cucina attraverso gli schermi fissati alle pareti del ristorante, cosa che stimola molto l’impegno (e forse anche la vanità) degli chef. Prima di spendere due doverose parole sui piatti vale la pena ricordare la card che permette ai clienti più affezionati di poter avvalersi dei trattamenti wellness all’Hotel President di Abano a condizioni di favore.
La cucina propone carne e pesce: cotture sottovuoto, ingredienti di qualità, fantasia compositiva. Il Presidentino è un locale di ambizioni dichiarate. Da segnalare: scampi alla piastra con crema di carote al cardamomo, tentacoli di piovra fritti con maionese bianca all’aceto e insalatina tiepida di patate, sandwich di tartare di manzo, spaghetti al cuore di tonno, verza fresca e riduzione d’arancia, falsi carciofi alla giudia, trancio di baccalà fresco alla vaniglia, pere fondenti all’Amarone. Spesa sui 50-60 euro.
(il mattino di Padova — 09 febbraio 2010 pagina 38 sezione: ALTRE)
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